regola n 1: non interrompere mai l’infusione

Dopo aver visto la parte organizzativa del trattamento vediamo adesso in che cosa consiste la NED e quello che dovete imparare a fare. Prima vi vedrete una breve parte teorica e poi farete una prova sulle pompe e su manichini per mettere in atto quello che avete imparato, in modo che quando sarete al letto del paziente possiate dimostrare sicurezza e disinvoltura che servirà anche a rassicurarlo.

Tutta la tecnica consiste di poche regole davvero semplici. Ma dovete rendervi conto che queste regole vanno rispettate alla lettera: qualsiasi cambiamento deve essere prima concertato con il Servizio, non dovete fare di testa vostra o seguire indicazioni differenti anche se date da medici.

La prima regola, importantissima, riguarda la durata giornaliera dell'infusione: se il paziente deve aumentare di peso è indispensabile che l'infusione venga fatta 24 ore su 24 senza MAI interromperla.

  • si può fermare la pompa solo per qualche minuto per infondere medicine o per la pulizia del sondino.
  • non si deve interrompere la NED per fare esami di laboratorio o per esami radiologici o per la chemioterapia.
  • bisogna spiegare bene, al paziente, l'importanza di questa infusione continua. Molte volte, anche se la NED non comporta alcun fastidio (l'infusione della soluzione è lentissima, in genere una quantità di soluzione corrispondente ad un comune bicchiere, viene infusa nell'arco di 2 ore!) i pazienti sono intolleranti. Bisogna che superino questo avversione che è solamente psicologica (dipendenza da una macchina). Se non riuscite a controllare il paziente, fatelo parlare con un medico del Servizio che è sicuramente più convincente di voi oppure portatelo all'ambulatorio per sorbirsi una bella ramanzina. Con le buone o con le cattive dobbiamo ottenere che il paziente si faccia curare. Aumenterà di peso rapidamente (10 kg al mese, se l'intestino ha un normale assorbimento).

Ma fino a quanto faremo aumentare di peso il paziente? Se prima era obeso, certo non lo dobbiamo riportare ad un peso eccessivo. Facciamo riferimento alle tabelle anatomiche e lo riportiamo al peso suo ideale.
 
Arrivati a questo peso non è più necessario fare un'alimentazione intensiva. Dobbiamo solo mantenere il peso che abbiamo raggiunto fino al momento in cui il paziente sarà capace di farlo da solo (se la sua malattia glielo permetterà). La cosa sorprendente è che se per aumentare di peso è necessario somministrare grandi quantità di soluzione nutrizionale (e da qui la necessità di un'infusione continua), per mantenerlo bastano relativamente poche calorie. L'infusione può essere fatta anche solo per 12 ore (in genere i pazienti preferiscono farla durante la notte). Il trattamento diventa quindi molto comodo per il paziente: alle 20 si riempie la pompa e la si mette in funzione. Tutta la notte, mentre dorme, il paziente assume la necessaria quantità di nutrimento e di liquidi ed al mattino può pure staccarsi dalla pompa ed è libero per tutta la giornata.
 
Dunque, ricapitolando, il trattamento per i pazienti che sono al loro peso ideale è semplice e comodo, solo notturno. Per i pazienti che devono aumentare di peso, invece, dobbiamo bruciare tutte le tappe: facciamo aumentare di peso il paziente più rapidamente che si può in modo da sottrarlo al pericolo della malnutrizione e in modo da poter passare prima possibile al trattamento solo notturno.
 
Ma a che cosa serve tenere il paziente attaccato alla pompa se magari il sondino è tappato e la pompa è spenta? La seconda regola è quella di imparare a far fuzionare le sonde e le pompe in modo che il trattamento non abbia interruzioni: qui di seguito vi spiegheremo come far funzionare tutto alla perfezione usando una serie di accorgimenti che abbiamo imparato durante la nostra lunga esperienza di NED.

 

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